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Comitato Vivere in Zona 2
Milano (MI) - IT

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Chi siamo




Stralcio della relazione di Cesare Moreschi al convegno Via Padova, una finestra sul mondo, una risorsa per il quartiere e la citt (9 maggio 2009, tenutosi presso Liceo Artistico Statale Caravaggio, Via Prinetti 47, Milano).

Il Comitato nasce il 28 novembre 2008 su iniziativa di un gruppo di persone che avevano lavorato con finalit politiche sul territorio le quali hanno messo a disposizione del Comitato ricerche, video, documentazioni frutto del loro lavoro.
Attualmente composto da persone di diverso orientamento politico e da semplici cittadini; le adesioni sono a titolo personale e aperte a tutti i cittadini della Zona Due che intendono impegnarsi sui problemi presenti nel nostro territorio e che condividono progetti, proposte, idee e finalit del Comitato.
Va chiarito che:

- il Comitato Vivere in Zona 2 non uno strumento al servizio di partiti o di movimenti politici, non appoggia liste elettorali o singoli candidati anche se lorientamento politico delle persone che finora lo compongono di tendenza progressista e ambientalista;
- fino ad ora andato avanti con il lavoro volontario dei propri aderenti e con il sostegno prezioso del periodico Martesana Due che ha pubblicato e dato spazio gratuitamente alla nostra attivit;
- si tratta di un Comitato pienamente autonomo, libero da qualsiasi condizionamento e interferenza, caratteristiche che vogliamo conservare anche per il futuro.

Il Comitato ha lavorato e sta lavorando con un approccio progettuale e propositivo, aperti al confronto e alla collaborazione con tutti i soggetti disponibili a lavorare su obiettivi condivisi con la presunzione di non agitare emergenze, ma di concorrere a risolverle.
Non nostra ambizione metterci in concorrenza con altri, anzi, non solo mettiamo a disposizione i risultati del nostro lavoro, ma siamo disponibili a lavorare per integrare e sostenere quanto di positivo le realt associative e istituzionali fanno senza ambire a sostituire le realt operanti nel territorio nellagire concreto.

Obiettivo del nostro Comitato quello di migliorare la qualit della vita di chi vive e lavora nella nostra Zona attraverso interventi strutturali e complessivi, superando frammentariet e improvvisazione.
Vogliamo mettere mano al degrado abitativo, urbanistico e sociale, alle emergenze vecchie e nuove, comuni alle periferie delle grandi metropoli, condizionate dal tradizionale degrado e devastate dallinquinamento, investite da un massiccio flusso di immigrati, con l accentuazione del disagio sociale che tutto questo comporta. Un disagio sociale e una percezione di insicurezza che spesso sfocia nella paura , nellintolleranza, nella xenofobia, in comportamenti razziali.
Noi tentiamo di portare alla consapevolezza che il fenomeno dellimmigrazione, specialmente nellera della globalizzazione, anche se si interviene sui flussi, un fenomeno incontenibile e strutturale che deve essere governato con politiche rivolte sia al contenimento dellillegalit che allaccoglienza e allintegrazione.

A noi sembra che questa politica portata avanti con progetti concreti sia completamente assente nel nostro territorio. La presenza di Comune e Prefetto pi rivolta a fornire uomini, risorse e mezzi allazione di controllo con luso di militari e di telecamere che ad unazione di efficiente ed efficace contrasto e prevenzione e a promuovere interventi diretti ad eliminare le cause che portano e sono causa dellemergenza.
Via Padova indicata come una realt invivibile, spesso viene elevata a simbolo di degrado, alienazione, insicurezza, luogo di violenza e di marginalit.
Noi che ci viviamo sappiamo che non cos, ma ce lo dicono anche le indagini fatte.
Certamente nel nostro quartiere ed in particolare in Via Padova e dintorni le emergenze ci sono, ma ci sono anche risorse umane, culturali, economiche che ne fanno un importante laboratorio multietnico, sociale e culturale, risorse umane e materiali disponibili e non utilizzate o addirittura ignorate.
In altre zone di Milano sono stati attivati piani di intervento su interi quartieri con finanziamenti della Comunit Europea, della Regione, Comune e Provincia, piani di riqualificazione urbanistica, i progetti URBAM, progetti di coesione e inclusione sociale, attivati laboratori e tavoli su obiettivi specifici,. In Zona Due niente, latitanza completa delle istituzioni.

Questa constatazione ha portato il Comitato Vivere in Zona 2 a mettere in cantiere e a dare priorit a due progetti con due gruppi di lavoro: uno finalizzato alla Via Padova e laltro per il completamento dei parchi Adriano, Martesana e Media Valle del Lambro.

Progetti sui quali lindagine conoscitiva, la ricerca e lascolto sono state accompagnate da proposte concrete per i parchi e i corsi dacqua, presentate nellincontro dei giorni scorsi in Villa Pallavicini e per Via Padova elencate nella bozza di progetto che trovate nella cartelletta
Proposte ancora parziali che possono essere completate con il contributo che verr oggi da questo convegno e dal lavoro che il gruppo di lavoro porter avanti nel futuro.
Un lavoro di conoscenza e di approfondimento sullinsieme delle problematiche che investono via Padova e dintorni, accompagnato da eventi e iniziative diretti a coinvolgere la popolazione che vi abita oltre che la rete di associazioni e di comitati presenti nel territorio.

Il nostro impegno prioritario quello di premere sullAmministrazione Comunale, affinch diventi protagonista e coordinatrice dellintervento, mettendo a disposizione risorse economiche e competenze perch venga istituzionalizzato un tavolo di lavoro, un laboratorio che consenta di pensare a via Padova come ad un possibile modello di inclusione sociale.

Per le nostre idee e attenzioni vanno oltre ai due progetti messi in cantiere. Come Comitato disponiamo di materiale prezioso che abbiamo gi avuto modo di divulgare che sono i 27 luoghi visitati e filmati bisognosi di interventi, in parte avviati, altri accantonati.

Abbiamo avanzato idee per ridare alla periferia, ai nostri quartieri una loro identit, renderli riconoscibili attraverso un centro identitario attorno al quale fare ruotare la vita del quartiere con la piazza o uno spazio pubblico e luoghi di ritrovo e di incontro: la chiesa, la biblioteca, i servizi, lo sportello del cittadino, le sedi per le associazioni culturali.
In questa direzione si mosso il Comitato per il recupero a uso pubblico dei territori dellAcquedotto di via Don Orione.
La configurazione storica dei quartieri di Crescenzago, Turro, Greco, Gorla, Precotto, Villa S. Giovanni, una volta veri e propri municipi, aiuta a individuare progetti che ci riportano allidea del borgo.
A nostro avviso le scelte urbanistiche e di governo del territorio, in gran parte condizionate dallesistente, debbono rispondere con coerenza a questo disegno.
Da qui la novit, la peculiarit, se cos si pu dire, del nostro Comitato che ci differenzia da altri, normalmente sorti su temi e obiettivi specifici, che spariscono quando la motivazione per cui sono sorti non esiste pi.
Il carattere propositivo e progettuale che spazia su tutti i problemi esistenti nel territorio, per riconducibili ad una idea di fondo che dovrebbe condizionare scelte e comportamenti, indica il carattere e la specificit del Comitato, uno strumento proiettato nei tempi lunghi e in continua evoluzione.
Unidea che ci appassiona e che ci ha portato a dare vita ad un soggetto nuovo per il nostro territorio che si sta affermando positivamente che si chiama Comitato Vivere in Zona 2.




 

 
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